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1877: Venezuela

Autore: Scott Petersen, Toby Mao

Il Venezuela in un 1817 compresso in 2-3 ore, con vendite allo scoperto, arbitraggio e sabotaggio finanziario.

1877: Venezuela — Riepilogo


Tipo di capitalizzazione


Flottazione e limiti di azioni per giocatore


Denaro iniziale in base al numero di giocatori


Fine della partita (end game triggers)


Numero di fasi


Elenco dei treni e prezzi


Elenco delle private


Elenco delle corporazioni


Meccaniche specifiche


Vendita d'emergenza (emergency sell)

Non c'è alcun meccanismo di vendita d'emergenza: questo titolo usa il motore del 1817, dove una compagnia non è mai obbligata ad avere un treno —può semplicemente continuare senza, senza generare entrate. Le compagnie possono chiedere prestiti bancari volontariamente per aiutarsi a finanziare un treno, ma è un finanziamento opzionale, non un meccanismo forzato, e non coinvolge mai i soldi personali di alcun giocatore. Una regola a parte e non correlata, la «Cash Crisis», può costringere un giocatore a vendere azioni personali se gli interessi sui prestiti non pagati portano in negativo il suo contante —ma questo riguarda la solvibilità del giocatore, non il pagamento di un treno.

Confronto con 1830

1. Discendenza diretta dal 1817, non dal 1830
Il 1877 non è una variante diretta del 1830: eredita quasi tutto il suo DNA (asta delle corporazioni, capitalizzazione incrementale, vendita allo scoperto, assenza di private) dal motore del 1817 (DEPENDS_ON = '1817'). Per questo questo confronto è più un contrasto tra due famiglie di design diverse che un confronto tra genitore e figlio diretti.

2. Non ci sono compagnie private
Nel 1830 la partita inizia con un'asta di sei compagnie private (da $20 a $220) che danno rendita e piccoli vantaggi per tutta la partita. Seguendo lo stile del 1817, il 1877 elimina completamente questa fase: tutte le corporazioni nascono direttamente come compagnie pubbliche, messe all'asta una alla volta.

3. L'asta di fondazione premia il vincitore con un turno extra
Nel 1830 il turno passa normalmente al giocatore successivo dopo aver fondato una compagnia. Nel 1877, il giocatore che vince l'asta per fondare una corporazione ha diritto ad agire immediatamente un'altra volta, una ricompensa per il rischio assunto nell'offerta che non esiste nel 1830.

4. Molte corporazioni piccole, senza sede fissa, invece di poche grandi
Nel 1830 ci sono 8 corporazioni da 10 azioni ciascuna, tutte con una città iniziale fissa sulla mappa. Nel 1877, in stile 1817, ce ne sono 12, ciascuna con soli 4 certificati (40/20/20/20) e senza sede predeterminata: il fondatore sceglie dove mettere il segnalino iniziale. Entrambi, però, mantengono lo stesso limite di possesso del 60% per azionista.

5. Molti più giocatori possibili, con somme iniziali molto più basse
Il 1830 ammette da 2 a 6 giocatori, con $1.200/$800/$600/$480/$400 iniziali in base al numero di giocatori. Il 1877 amplia l'intervallo fino a 7 giocatori (Bs.420/315/252/210/180/142 iniziali), con somme molto minori perché anche la scala economica della partita —e il costo di fondare ogni piccola corporazione— è minore.

6. Banca illimitata e fine legata alla fase finale, non all'esaurimento della banca
Nel 1830 la banca parte con $12.000 fissi e la partita di solito termina quando si esaurisce. Nel 1877 la banca è illimitata; invece, la partita termina quando viene comprato o esportato il primo treno di tipo 4, un innesco molto più precoce e prevedibile che permette di completare la partita in circa 2-3 ore, molto meno delle consuete 3-5 ore del 1830.

7. I treni si comprano solo dalla banca, e quelli scartati spariscono per sempre
Nel 1830 una compagnia può comprare un treno usato da un'altra compagnia. Nel 1877 i treni si comprano solo nuovi, direttamente dalla banca (salvo la regola opzionale di acquisto incrociato), e quando vengono scartati vengono rimossi dal gioco anziché tornare disponibili, cosa che ne accentua la scarsità.

8. Strumenti finanziari del 1817 assenti nel 1830
Il 1877 incorpora la vendita allo scoperto e altri meccanismi finanziari propri del 1817, come l'offerta diretta per fondare ogni corporazione. Nessuno di questi elementi esiste nel 1830, dove il gioco è più semplice ma anche meno volatile finanziariamente.

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