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1849: The Game of Sicilian Railways

Autore: Federico Vellani

La Sicilia con tre scartamenti, terreno che costa sempre denaro e treni che contano esagoni, non città.

1849 Sicilian Railways — Riepilogo


Tipo di capitalizzazione


Flottazione e limiti di azioni per giocatore


Denaro iniziale in base al numero di giocatori


Fine partita (end game triggers)


Numero di fasi


Elenco dei treni e prezzi


Elenco delle private


Elenco delle corporazioni


Meccaniche specifiche


Vendita d'emergenza (emergency sell)

Coincide con la versione di riferimento del 1830 —prima la tesoreria, poi il denaro personale del presidente, e poi una vendita forzata delle azioni possedute dal presidente— con una sfumatura in più: le azioni di una compagnia non possono essere vendute per coprire la sua stessa emergenza finché quella compagnia non ha completato almeno un giro di operazioni. Alcune edizioni offrono anche un sistema volontario di Obbligazioni che permette a una compagnia di chiedere denaro alla banca in anticipo per non arrivare mai a quel punto.

Confronto con 1830

1. Ambientazione e mappa
Il 1830 copre il nord-est degli USA con una mappa grande. Il 1849 si svolge in Sicilia, un'isola con una mappa più compatta e montuosa, dove il rilievo (terreni e tre diversi scartamenti) condiziona ogni decisione di tracciato molto più che nel 1830.

2. Non c'è valore nominale (par value)
Nel 1830 ogni compagnia parte con un prezzo di partenza ("par") scelto dal fondatore. Nel 1849 questo concetto non esiste: tutte le compravendite di azioni avvengono sempre al prezzo di mercato attuale della compagnia, senza distinzione tra prezzo di partenza e prezzo di mercato.

3. Il prezzo dell'azione sale solo se il dividendo è abbastanza alto
Nel 1830, ogni volta che una compagnia distribuisce dividendi, il suo segnalino di prezzo avanza di una casella automaticamente. Nel 1849 questo non è automatico: il prezzo sale solo se il dividendo pagato per azione è pari o superiore al prezzo di mercato attuale dell'azione. Se distribuisce poco rispetto al suo prezzo, il segnalino resta dov'è.

4. I treni contano gli esagoni, non gli introiti per città
Nel 1830 un treno di una certa dimensione visita un determinato numero di città e ne somma i valori di introito. Nel 1849 un treno di dimensione "6H", per esempio, percorre sei esagoni qualsiasi del tracciato —che ci sia una città o che sia binario vuoto— e il punteggio dipende da dove passa il percorso, non da quante fermate "contano". Questo cambia completamente il modo di progettare una rete ottimale.

5. Tre scartamenti, con un jolly
Non c'è un equivalente nel 1830. Nel 1849 esistono binari standard (neri), binari a scartamento ridotto (tratteggiati, che costano un quarto in terreno ma contano doppio ai fini della lunghezza del treno) e binari duali/bianchi, che fungono da jolly: collegati a un binario nero contano come neri, collegati a uno ridotto contano come ridotti.

6. Ordine di flottazione predeterminato a caso
Nel 1830 i giocatori decidono liberamente quale compagnia fondare e quando. Nel 1849 ci sono sei corporazioni, e l'ordine in cui possono essere fondate viene determinato a caso prima dell'inizio della partita: si può far fluttuare solo la prima compagnia disponibile della coda, non quella che si vuole. Questo stabilisce chi ha accesso a quale compagnia in base all'ordine di acquisto nel giro di borsa.

C'è qualche termine che non conosci? Li trovi tutti spiegati nel glossario 18xx. Glossario →