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1848: Australia

Autore: Helmut Ohley, Leonhard "Lonny" Orgler

L'Australia con tre scartamenti e la Banca d'Inghilterra come compagnia pubblica che salva le ferrovie in amministrazione controllata.

1848 — Riepilogo


Tipo di capitalizzazione


Flottazione e limiti di azioni per giocatore


Denaro iniziale in base al numero di giocatori


Fine partita (end game triggers)


Numero di fasi


Elenco dei treni e prezzi


Elenco delle private


Elenco delle corporazioni


Meccaniche specifiche


Vendita d'emergenza (emergency sell)

Una svolta radicale rispetto al 1830: al presidente non viene mai chiesto denaro personale, e non si forza mai la vendita di azioni. Quando la tesoreria si esaurisce, la compagnia chiede invece uno o più prestiti alla Banca d'Inghilterra —un'entità speciale che funziona quasi come un giocatore in più—, e ogni prestito fa scendere ulteriormente la quotazione della compagnia stessa mentre fa salire quella della Banca d'Inghilterra. Se i prestiti disponibili della Banca d'Inghilterra si esauriscono prima di pagare il treno, la quotazione della compagnia scende fino alla zona di amministrazione controllata e la compagnia passa sotto la gestione dello stato: da quel momento la Banca d'Inghilterra incassa gli introiti dei suoi segnalini e li distribuisce tra i propri azionisti. La 2ª e la 5ª compagnia che finiscono così ritirano anche dal gioco il successivo treno permanente, come se fosse appena stato acquistato.

Confronto con 1830

1. Ambientazione, mappa e numero di giocatori
Il 1830 copre il nord-est degli USA per 2-6 giocatori. Il 1848 copre tutta l'Australia ed è pensato per 3-6 giocatori (senza l'opzione per 2 del 1830), articolato attorno alla rivalità storica tra le colonie australiane e i loro tre diversi scartamenti.

2. Tre scartamenti e segnalini di cambio di scartamento
Una meccanica assente nel 1830: sulla mappa del 1848 il colore di sfondo di ogni esagono indica uno dei tre scartamenti (ridotto, standard, largo). Ogni volta che un percorso attraversa il confine tra due scartamenti, vi si piazza un disco bianco di cambio di scartamento, che conta come una stazione di valore zero entro la portata del treno.

3. La Banca d'Inghilterra come rete di sicurezza istituzionale, non bancarotta diretta
Nel 1830 la bancarotta ricade direttamente sulla compagnia o sul suo presidente. Nel 1848 c'è una nona entità, la Banca d'Inghilterra, condivisa da tutti i giocatori fin dall'inizio: quando il prezzo di una compagnia tocca il fondo, la Banca ne assume il controllo (compensa gli azionisti, ritira i treni, tiene i segnalini come fonte di introiti propria) invece di lasciare che la compagnia semplicemente crolli.

4. Prestiti che muovono il prezzo della Banca d'Inghilterra, non solo quello di chi li chiede
Dalla vendita del primo treno 3/3+, una compagnia può chiedere prestiti da £100 alla Banca d'Inghilterra (che non vengono mai restituiti): ogni prestito sposta il prezzo della compagnia verso sinistra, ma allo stesso tempo fa salire il prezzo della Banca stessa. È un meccanismo a doppio effetto che il 1830 non ha.

5. Una compagnia con doppia condizione per iniziare a operare
Nel 1830 qualsiasi compagnia fluttua e inizia a operare con il solo 60% delle azioni vendute. Nel 1848 la Commonwealth Railways ha bisogno, oltre al consueto 60%, che esista un treno nozionale di portata infinita in grado di viaggiare da Sydney ad Adelaide: finché questa seconda condizione non è soddisfatta, la compagnia resta inattiva anche se è interamente sottoscritta.

6. Un treno permanente che arriva solo a un unico punto fuori mappa
Il Diesel del 1830 è semplicemente un altro treno grande. Il treno 2E del 1848, "The Ghan" (permanente, illimitato), può fare solo un percorso di due stazioni: da un segnalino proprio della compagnia fino alla località fuori mappa di Alice Springs. Non conta per soddisfare l'obbligo di possedere un treno né per il limite di treni della compagnia.

C'è qualche termine che non conosci? Li trovi tutti spiegati nel glossario 18xx. Glossario →