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1822: The Railways of Great Britain

Autore: Simon Cutforth

Il 1822 completo: tutta la Gran Bretagna in asta continua di private, minori e concessioni delle compagnie maggiori.

1822: The Railways of Great Britain — Riepilogo


Tipo di capitalizzazione


Flottazione e limiti di azioni per giocatore


Denaro iniziale in base al numero di giocatori


Fine della partita (end game triggers)


Numero di fasi


Elenco dei treni e prezzi


Elenco delle private


Elenco delle corporazioni


Meccaniche specifiche


Vendita d'emergenza (emergency sell)

A differenza di 1830, qui restare senza opzioni non porta alla bancarotta, ma al debito. Si applicano quattro livelli in ordine rigoroso: prima la tesoreria della compagnia stessa; poi il denaro personale del direttore; se neanche questo basta, la Raccolta Fondi d'Emergenza —il direttore deve vendere le proprie azioni (di qualsiasi compagnia possieda, nell'ordine che preferisce, al prezzo di mercato dell'inizio di quel turno) fino a raccogliere il denaro necessario, anche se il suo certificato nella compagnia che si sta finanziando non può mai essere venduto—; e solo se anche questo fallisce, il direttore chiede alla banca un prestito per il resto, con un interesse del 50% (arrotondato per eccesso), che continua ad accumularsi a ogni round azionario e gli impedisce di comprare azioni o fare offerte finché non lo restituisce. Un'ulteriore sfumatura: se la compagnia è costretta a comprare un treno da un'altra compagnia invece che dalla banca, il direttore non può contribuire con alcun denaro personale —la compagnia deve cavarsela da sola.

Confronto con 1830

1. Ambientazione e mappa
1830 copre il nord-est degli USA. 1822 si svolge in tutta la Gran Bretagna (Inghilterra, Galles e Scozia), con una mappa molto estesa e una rete di città molto più densa, pensata per partite fino a 7 giocatori.

2. Tutto si compra all'asta: private, minor e "concessioni" delle major
In 1830 solo le private vanno all'asta iniziale; le compagnie major si fondano liberamente in seguito. In 1822, a ogni round azionario, si mettono all'asta simultaneamente private, compagnie "minor" (2 azioni) e "concessioni" per fondare compagnie major, con gettoni d'offerta limitati per giocatore.

3. Il prezzo di emissione di una minor dipende dall'asta, non si sceglie
In 1830 il fondatore sceglie liberamente il prezzo di emissione. In 1822, nella fase 1, una minor parte sempre a un prezzo fisso di 50, qualunque sia l'offerta vincente. Dalla fase 2 il denaro dell'offerta vincente va nella tesoreria della minor e ne determina il prezzo di emissione.

4. Le minor si fondono con le major per crearle o farle crescere
In 1830 questo concetto non esiste. In 1822 una minor deve aver operato almeno una volta prima di poter essere assorbita da una major; il pagamento all'azionista della minor può avvenire con azioni della tesoreria della major e/o in contanti. Così molte major "nascono" assorbendo l'infrastruttura già costruita da una minor.

5. Treni "L" iniziali e conversione in treni 2
In 1830 la prima generazione di treni è già il normale treno da 2 città. In 1822 la partita inizia con treni "L" speciali (una sola stazione, costo £60) che si possono convertire in treni 2 per £80 prima che diventino obsoleti. Questo passaggio iniziale non ha equivalenti in 1830.

6. Ordine di priorità in base al denaro in mano, non a turno
In 1830 la priorità d'acquisto nel round azionario passa ciclicamente alla sinistra dell'ultimo acquirente. In 1822 l'ordine di priorità dei round azionari è determinato dalla quantità di denaro di ciascun giocatore, il che premia chi ha speso molto nelle aste precedenti.

7. Molte più compagnie in gioco contemporaneamente
Tra private, minor e major disponibili all'asta a ogni round, 1822 sostiene molte più entità attive contemporaneamente di 1830, con un ritmo di espansione molto più graduale e scaglionato.

C'è qualche termine che non conosci? Li trovi tutti spiegati nel glossario 18xx. Glossario →