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18Svea

Autore: Jonas Jones

Un micro 18xx svedese con appena dieci esagoni, giocabile in meno di due ore.

18Svea — Riepilogo


Tipo di capitalizzazione


Flottazione e limiti di azioni per giocatore


Denaro iniziale in base al numero di giocatori


Fine della partita (end game triggers)


Numero di fasi


Elenco dei treni e prezzi


Elenco delle private


Elenco delle compagnie


Meccaniche specifiche


Vendita d'emergenza (emergency sell)

Una sequenza davvero diversa da quella di 1830: paga prima la tesoreria della compagnia, e se non basta, la compagnia deve vendere le proprie azioni di tesoreria sul mercato aperto prima che entri in gioco il denaro di chiunque. Solo quando questo si esaurisce il CEO deve versare denaro personale —ed esattamente la somma necessaria, non un centesimo di più. Se nemmeno così basta, il CEO esegue una Raccolta Fondi d'Emergenza formale, vendendo azioni personali di qualsiasi compagnia scelga, nell'ordine che preferisce, anche se —a differenza di 1830— questo tipo specifico di vendita forzata non può mai costargli la presidenza della compagnia che sta cercando di acquistare il treno. Se il CEO continua a non riuscire a raccogliere abbastanza denaro, si dichiara in bancarotta e, caso unico, l'intera partita termina immediatamente per tutti, non solo per quella compagnia.

Confronto con 1830

1. Mappa minuscola e ambientazione svedese
1830 copre il nord-est degli USA con una mappa grande. 18Svea si svolge nella Svezia centrale (Svealand) su un tabellone con solo cinque compagnie, una delle mappe più piccole di tutta la famiglia 18xx.

2. Partita molto più breve, per gruppi piccoli
Mentre 1830 dà il meglio di sé con 3 o più giocatori (fino a 6), 18Svea è pensato solo per 2 o 3 giocatori e si completa in meno di 2 ore grazie a una durata fissa di 7 round operativi, ideale come "filler" 18xx per una serata infrasettimanale.

3. Carte strategia al posto delle private
1830 distribuisce sei compagnie private tramite un'asta classica. 18Svea rinuncia completamente alle private: al loro posto, 12 carte strategia numerate danno rendita, poteri speciali e definiscono l'ordine di turno in borsa, distribuite in due tornate (sei gratis all'inizio, le altre messe all'asta al buio verso metà partita).

4. Tasse per l'accumulo di azioni
In 1830 non c'è alcuna penalità per concentrare azioni di una stessa compagnia. In 18Svea, possedere 3 o più azioni di una compagnia obbliga a pagare tasse ogni round azionario, un meccanismo assente dal design originale.

5. Ogni decisione conta di più per le dimensioni ridotte
Con una mappa così piccola, ogni tessera e ogni decisione di tracciato in 18Svea ha un peso proporzionalmente molto maggiore che in 1830, dove l'ampiezza della mappa concede più margine d'errore e di recupero.

6. Struttura di gioco riconoscibile di 1830
Nonostante le sue dimensioni, 18Svea conserva lo schema di base di 1830: round azionari alternati a round operativi, acquisto di azioni e treni, e progressione delle fasi — una versione compressa e accessibile dello stesso sistema, non una reinvenzione.

7. Design autopubblicato e molto recente
A differenza di 1830, un design classico di Francis Tresham con decenni di storia, 18Svea è una creazione molto più recente di Jonas Jones (pubblicata da All-Aboard Games), pensata da zero per l'era moderna dei giochi 18xx brevi e diretti.

C'è qualche termine che non conosci? Li trovi tutti spiegati nel glossario 18xx. Glossario →