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1893: Cologne

Autore: Edwin Eckert

Colonia, con un Reno attraversabile solo in quattro esagoni e minori che si fondono per voto degli azionisti, in un 18xx corto per 2-4 giocatori.

1893 — Riepilogo


Tipo di capitalizzazione


Lancio e limiti di azioni per giocatore


Denaro in base al numero di giocatori


Fine partita (end game triggers)


Numero di fasi


Elenco dei treni e prezzi


Elenco delle private


Elenco delle compagnie


Meccaniche specifiche


Vendita d'emergenza (emergency sell)

Per le compagnie complete, questo coincide esattamente con la versione di riferimento del 1830: tesoreria, poi il denaro personale del presidente, e poi una vendita forzata delle azioni che possiede. Le «minor» —le piccole compagnie iniziali con un solo proprietario che più tardi si fondono in compagnie complete— funzionano in un altro modo: poiché non hanno azioni sul mercato da vendere, se una minor senza treno non se lo può permettere, il suo proprietario paga semplicemente il deficit di tasca propria, senza alcuna vendita di azioni.

Confronto con 1830

1. Ambientazione, mappa e numero di giocatori
Il 1830 copre il nord-est degli USA per 2-6 giocatori. Il 1893 sposta l'azione nella valle del Reno tra Düsseldorf e Bonn (con Colonia al centro della mappa), pensato solo per 2-4 giocatori e partite brevi, di circa 2,5 ore, molto più corte di una tipica partita a 1830.

2. Il "Pacchetto Iniziale" si acquista per offerta sequenziale, non all'asta
Nel 1830 le sei private vengono assegnate con un'asta classica al rialzo. Nel 1893 le tre private (FdSD, EVA, HdSK) e le cinque minor companies numerate vengono distribuite con il "Pacchetto Iniziale": a turno, ogni giocatore può comprare la carta in cima al pacchetto, comprare la minor company disponibile più economica, o passare. Se tutti passano senza comprare la prima carta ancora disponibile, il suo prezzo scende di 5 Mark e viene offerta di nuovo, e così via finché qualcuno non la compra.

3. Minor companies che si fondono per votazione degli azionisti
Una meccanica inesistente nel 1830, dove le compagnie non si fondono mai tra loro. Nel 1893 ci sono cinque minor companies (numerate da 1 a 5), ciascuna con un'unica stazione iniziale, che distribuiscono sempre il 50% dei propri introiti ai proprietari e ne trattengono il 50% in tesoreria. Col tempo si fondono obbligatoriamente formando l'AGV (minor 1, 3 e 5) e la HGK (minor 2 e 4, più la privata HdSK), su decisione per votazione dei proprietari dei certificati di scambio corrispondenti.

4. Struttura dei certificati irregolare tra compagnie
Nel 1830 tutte le compagnie hanno esattamente 10 azioni del 10%. Nel 1893 le tre compagnie iniziali (DE, RSE, RAG) hanno 1 certificato del direttore del 20% più 8 certificati del 10% (9 certificati in totale), mentre le due compagnie nate da fusione (AGV e HGK) hanno 1 certificato del direttore del 20%, un secondo certificato del 20% e 6 del 10% (8 certificati in totale).

5. Soglia di lancio più bassa e senza pool della banca
Nel 1830 una compagnia viene lanciata quando ne è stato venduto il 60% delle azioni, e le azioni vendute vanno in un pool della banca da cui altri giocatori le possono comprare. Nel 1893 viene lanciata con solo il 50% venduto per la prima volta, e non c'è pool: le azioni vendute tornano direttamente all'espositore del mercato azionario, al prezzo in vigore prima della vendita, e i dividendi delle azioni esposte sul mercato li tiene la banca.

6. Il Reno si attraversa solo in quattro punti, e due restano chiusi all'inizio
Un concetto che non esiste nel 1830: il Reno si può attraversare solo in quattro esagoni precisi. Durante la fase gialla iniziale, due di questi quattro punti restano chiusi e non vi si può piazzare alcuna tessera che attraversi il fiume; restano aperti solo gli altri due finché non arriva il primo treno di tipo 3.

7. Si può permutare un treno per un credito del 50%
Nel 1830 non esiste alcun meccanismo per permutare treni; una compagnia semplicemente ne compra di nuovi. Nel 1893, durante la fase di acquisto treni, una compagnia può permutare al massimo un treno che già possiede con un treno nuovo, ricevendo uno sconto del 50% del prezzo stampato del treno permutato. Il treno permutato passa alla riserva (Train Pool) e resta disponibile per altre compagnie al suo prezzo stampato.

8. La bancarotta di un solo giocatore fa finire subito tutta la partita
Nel 1830 la bancarotta comporta di solito la liquidazione di una compagnia, ma la partita continua con gli altri giocatori. Nel 1893, se un direttore è obbligato a comprare un treno e, dopo aver venduto tutte le proprie azioni che può, non riesce ancora a coprire il deficit, il giocatore si dichiara in bancarotta e la partita finisce immediatamente per tutti.

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